OTO Melara (ora Leonardo)
- Titolo
- OTO Melara (ora Leonardo)
- Tipologia soggetto produttore
- Ente privato
- Impresa
- Profilo istituzionale Soggetto Produttore
- Descrizione
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La storia di una grande azienda bellica come l’OTO Melara è indissolubilmente legata alla storia della città in cui viene fondata, La Spezia, una città giovane che dalla fine del XVIII secolo nasce e si sviluppa proprio intorno a due poli: quello dell’arsenale militare e quello della produzione industriale di navi e armamenti.
La costruzione dell’Arsenale Militare Marittimo era già presente nei piani di Napoleone Bonaparte, che aveva intuito le potenzialità strategiche del golfo spezzino dal punto di vista militare ed economico. L’idea venne poi ripresa da Cavour nella seconda metà del 1800 e concretamente realizzata nel 1869, quando Domenico Chiodo, ufficiale del genio militare incaricato del progetto, inaugurò la nuova base navale italiana.
Intorno all’Arsenale iniziarono così a sorgere le prime società di cantieristica navale su larga scala. È il caso dei Cantieri Navali del Muggiano, che nascono dal rilevamento, da parte di grandi società, di tante piccole officine portuali, ora unite per soddisfare le esigenze della Regia Marina.
Su questa scia di sviluppo industriale, nel 1905 si costituisce una nuova impresa, la Vickers Terni, grazie ad accordi raggiunti nel 1905 tra la fabbrica inglese Vickers Maxim & Son di Londra e la Terni Società degli Altiforni, Fonderie e Acciaierie, leader umbra nella produzione degli acciai. Questa joint venture della meccanica pesante vede nella città della Spezia un contesto ricco di possibilità, grazie alla presenza dell’Arsenale e dei nuovi Cantieri Navali edificati da pochi anni. L’indotto della nuova società cambia radicalmente il volto del territorio, accelerandone lo sviluppo e trasformando un piccolo borgo marinaro nella città moderna che oggi conosciamo.
I lavori di costruzione dello stabilimento, nel sito che occupa ancora oggi, iniziano nel 1906 e terminano nel 1911, con l’edificazione di 150.000 m quadri di reparti e impianti. La conformazione del territorio scelto, in prossimità delle località “Melara” e degli “Stagnoni”, di proprietà della famiglia Odero, rallenta i lavori per via della presenza di paludi e zone acquitrinose che necessitano di bonifiche urgenti. Ciò non ferma tuttavia la produzione bellica, che inizia ancora prima del completamento dei lavori per l’edificazione degli stabilimenti, con la produzione, nel 1909, dei primi cannoni di grosso calibro per la corazzata Cavour della Regia Marina Italiana. Gli armamenti realizzati nel primo decennio del 900’ e durante la Prima Guerra Mondiale sono tutti progettati su licenza, come il cannone da campagna 75/27 Deport, le mitragliere da 25 e 40 mm, i cannoncini aeronautici da 75 mm, i cannoni navali da 120/45 sino a 152/50, l’artiglieria campale da 149 mm e i pezzi da 305/17 per gli obici.
Alla fine della guerra e con la conseguente flessione del mercato inizia un periodo complesso per la fabbrica che, nel 1923, vede i britannici sfilarsi completamente con la ragione sociale che diventa Terni Società per l’Industria e l’Elettricità sino al 1927. È in questo anno che diventa centrale il ruolo della famiglia Odero (già coinvolta in molte partecipazioni della Terni): nasce l’Odero Terni.
Nel 1929 entra a far parte dell’azienda un’altra delle importanti dinastie imprenditoriali italiane (anch’essa già coinvolta nella Terni e in altri importanti Cantieri Italiani, come quelli di Livorno): gli Orlando. Nasce così l’Odero Terni Orlando (il cui acronimo O.T.O. sarà destinato ad accompagnare la sorte dell’azienda identificandola per molti decenni a venire).
Con la nascita dell’IRI (Istituto Ricostruzione Industriale) nel 1933, e la sua trasformazione in ente pubblico permanente, nel 1937, l’Odero Terni Orlando passa sotto controllo pubblico e inizia un periodo di ampliamento degli impianti e di incremento della produzione bellica. Tra i sistemi più celebri realizzati, il cannone 381/50 Mod. 1934 tipo Ansaldo e il 152/55, così come il 135/45 Mod. 1937 e 1938. Tra i prodotti terrestri vanno senz’altro ricordati l’obice divisionale 75/18 Mod. 1934 e il nuovo obice 149/19; nel campo contraereo dal 1934 entra in produzione il 75/46.
Con la Seconda Guerra Mondiale si intensificano i lavori, almeno sino all’8 settembre 1943, quando lo stabilimento viene requisito dagli nazifascisti, anche a causa di movimenti di resistenza interna legata alla lotta partigiana e alle mobilitazioni operaie che diedero vita, per esempio, agli scioperi del marzo 1944. Numerosi e disastrosi i bombardamenti degli angloamericani. Alla fine del conflitto più di metà dello stabilimento era distrutto e il 70% dei macchinari o presentava gravi danni o era stato requisito dai tedeschi.
La ripartenza è difficile. Per via delle condizioni imposte dai trattati di pace, l’Odero Terni Orlando non può più produrre armamenti. La scelta ricade allora su una produzione civile diversificata, possibile grazie alle capacità di know how e alla grande competenza di progettisti e maestranze locali. Nascono trattori agricoli, impianti tessili per la lavorazione automatica, carrelli elevatori.
Con l’ingresso dell’Italia della NATO, il governo chiede alle aziende del settore della Difesa di ritornare a questa produzione, per ragioni tattico-strategiche oltre che industriali. È con la produzione dell’obice leggero da 105/14 che la fabbrica torna effettivamente sul mercato militare.
Nel frattempo la ragione sociale, dopo che l’Odero Terni Orlando è entrata in liquidazione dal 15 marzo 1951, si trasforma prima in Società Meccanica della Melara S.M.M. dal 19 aprile 1951 al 19 gennaio 1955 e diventa, poi, dal 18 marzo 1955 OTO Melara S.p.a., denominazione con cui l’azienda diventerà conosciuta in tutto il mondo. Tra i prodotti di punta del settore navale, il cannone 76/62 Compatto, un brevetto che dagli anni ’60 diventa un Sistema di Difesa di riferimento per le Marine di quasi tutto il mondo. Con il 1967 viene messo a punto il cannone navale 127/54, “fratello maggiore” del Compatto, destinato a diventare l’armamento principale dei nuovi caccia e delle fregate della Marina Militare Italiana. Nel settore terrestre, nello stesso periodo si costruiscono prodotti su licenza, come il carro M113 o il carro armato M60 A1. Nel 1972 l’OTO Melara riceve il primo grande contratto sul mercato internazionale con la fornitura alla Libia di 97 M113, 50 M106 porta mortaio e 22 M109, dismessi dall’Esercito e ammodernati.
L’OTO Melara è ormai un punto di riferimento nell’industria bellica mondiale e negli anni 70’ porta avanti le commesse per Turchia, Grecia, Danimarca e altri paesi, imponendosi nel mercato internazionale. Nel 1985, viene costituito un consorzio OTO Melara – Fiat IVECO (CIO), che porterà alla luce il carro Ariete, la blindo armata Centauro e il Dardo, nonché altri VCC e VTT e garantirà alla Società un prezioso contributo nella realizzazione di motori e componenti degli scafi dei nuovi mezzi messi in produzione.
Negli anni 90’, quando il controllo della OTO Melara passa alla EFIM (Ente partecipazioni e Finanziamento Industrie Manifatturiere), per effetto della liquidazione di questa subì il contraccolpo e venne ridimensionata, fino al subentro di Finmeccanica, e all’unione della società spezzina con la Breda Meccanica Bresciana (1994). La ragione sociale diventa OTOBREDA e lo rimarrà sino al 2001, quando subentrerà la denominazione OTO Melara S.P.A. – Finmeccanica.
Nel 2016, il gruppo Finmeccanica diventa Leonardo, e di conseguenza la ragione sociale dell’azienda spezzina diventa Leonardo Divisione Sistemi di Difesa, fino a che, nel 2018 acquisirà la denominazione definitiva di Leonardo Divisione Elettronica. - Copertura temporale
- 1905-***
- Copertura territoriale
- La Spezia
- Denominazioni alternative
- VICKERS TERNI Società Anonima di Artiglierie ed Armamenti (1906-1923)
- TERNI Società per l'Industria e l'Elettricità (1923-1927)
- ODERO TERNI Società per la Produzione di Natanti Macchine Utensili e Armamenti (1927-1929)
- ODERO TERNI ORLANDO Società per la Costruzione di Navi Macchine ed Artiglierie (1929-1951)
- Società MECCANICA DELLA MELARA S.M.M. (1951-1955)
- OTO Melara S.P.A. (1955-1994)
- OTOBREDA (1994-2001)
- OTO Melara S.P.A. – Finmeccanica (2001-2016)
- Leonardo Divisione Sistemi di Difesa (2016 – 2018)
- Leonardo Divisione Elettronica (2018 - ad oggi)
- Complessi archivistici prodotti
- Archivio Storico OTO Melara
- Risorse correlate
-
Associazione Museo della Melara - Gruppo Leonardo
- Data compilazione scheda
- Marzo 2024
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